FASCINO,
GRANDEZZA E MISTERO DI CORTONA
NELLE IMMAGINI DI ROBERTO MASSERELLI
Il
turista, che sale per Via Guelfa, non può non
sostare ammirato accanto all’atelier del fotografo
Roberto Masserelli: alcune foto, poste sulla vetrina
d’ingresso, lo seducono e lo incuriosiscono, soprattutto
perché parlano di quella città che egli
si accinge a visitare. Cortona, infatti, è l’oggetto
del desiderio e degli effetti magici di questa vasta
e interessante produzione fotografica. E il Masserelli
vi si accosta in punta di piedi e con un palese trasporto
romantico, sia che il suo obiettivo miri a comprendere
il panorama in tutta la sua mirabile posizione che l’avvicina,
per dirla con Henry James, più al cielo che alla
stazione ferroviaria, sia che fissi, nell’ora
della luce crepuscolare, il convento francescano delle
Celle, con il silenzio mistico delle sue pietre e con
quell’atmosfera di pace che regna viva e incontrastata...
COD:
01/001 Cortona - Panorama
COD:01/004
Cortona - Fortezza del Girfalco
COD:
01/012 Cortona - Chiesa di S. Cristoforo
COD:
01/013 Cortona - Fontana dei delfini
COD:
01/017 Cortona - Scorcio da via Santucci
COD:
01/018 Cortona - Chiesa di S. Niccolò
COD:
01/019 Cortona - Mercato sotto le logge del Teatro
Signorelli
E,
poi, la maestà di questo paesaggio suggestivo e particolarmente
ricco di civiltà, cultura e fede spinge il Masserelli
ad affinare la sua tecnica e la sua sensibilità con
esiti talora emozionanti, come quando, di fronte alla medievale
strada di Via Jannelli, riesce a proporre allo sguardo la
storia delle silenziose case dai sottili mattoni e dagli
originali sbalzi sostenuti da legni o quei quadretti naturali
sottratti alla campagna cortonese con quelle intense combinazioni
di colori che nessun pennello saprebbe riproporre, e, ancora,
il vicino Trasimeno, immerso nell’usuale, storica
caligine da cui spunta improvvisa l’umile barca del
pescatore.
A parte i caratteri specifici, che qualificano l’uno
o l’altro soggetto, aleggia, su tutte le immagini
una sorta di sacralità, di mistero che, molto opportunamente
il Masserelli coglie con grazia e, talora con effusioni
liriche, tra gli alberi, le nubi, i tetti, gli angoli, i
monumenti, gli spettacoli di una natura particolarmente
generosa, nel rispetto del nume tutelare della gloriosa
Città. In realtà Cortona, per essere stata
in origine illuminata dal mito, è da considerarsi,
a buon diritto, una realtà sacra. “Puoi aver
girato il mondo in lungo e in largo, ma non avrai certo
visto niente di più venerabile di Cortona - esclama
l’erudito inglese George Dennis-. Prima che Troia
nascesse, prima che Ettore ed Achille combattessero sotto
le mura, Cortona già esisteva. Su quella collina,
alta e brulla, la cui cresta turrita è in spirituale
simbiosi con le nubi, dimorava il mitico Dardano, prima
di lasciare l’Italia e dare origine alla stirpe troiana…”.
Così narra la leggenda, così racconta la mitologia.
E Roberto Masserelli, con le sue immagini da sogno, sembra
ammonirci: “E perché non prestarvi fede?”.